Situazione finanziaria critica originata dai ripetuti tagli

Sono il sindaco di un piccolo comune della montagna pistoiese di appena 1714 abitanti, come ben saprai, da molto tempo i comuni subiscono annualmente tagli di risorse provenienti dall’amministrazione centrale. All’ente che rappresento nel 2014 sono stati tagliati complessivamente oltre € 118.000,00 compensati solo parzialmente dall’introduzione della TASI. Avevamo previsto la TASI all’1/1000 per tutti gli immobili con detrazioni per la prima casa ed il gettito raggiunto è stato di € 85.000,00. Speravamo di poter ottenere un piccolo contributo dalla ripartizione del fondo di 625 milioni di euro, previsto nel 2014 proprio per ristoro dei mancati gettiti IMU/TASI e per l’introduzione delle detrazioni, ma non abbiamo avuto nessuna attribuzione; probabilmente perché con politiche oculate, con ricerca di risorse alternative e con notevoli sacrifici eravamo riusciti a non portare le aliquote IMU/TASI ai massimi livelli.

Nel 2015, per effetto di misure previste in anni pregressi e delle ulteriori riduzioni stabilite con la Legge di stabilità, al comune di Piteglio vengono ulteriormente tagliati € 99.818,82.

L’applicazione dell’armonizzazione contabile ed in particolare l’operazione di revisione straordinaria dei residui e la conseguente determinazione del fondo crediti di dubbia esigibilità con i nuovi criteri, ha comportato per il mio Ente il passaggio da un rendiconto 2014 chiuso con un avanzo di amministrazione di € 439.591,50 ad un disavanzo di oltre € 302.000,00 da ripianare in 30 anni. Questo effetto negativo si è verificato non a causa di politiche di bilancio poco trasparenti e dalla conservazione di residui attivi dubbi ma come diretta conseguenza del comportamento del Gestore Unico del servizio idrico integrato (GAIA SPA) il quale dal 2005 non provvede a rimborsare le rate dei mutui passivi ai comuni.

Sempre per effetto dell’applicazione dell’armonizzazione contabile dovremo accantonare anche il fondo crediti di dubbia esigibilità relativo alle previsioni 2015 per un importo pari ad € 44.000,00.

Pertanto per effetto dei tagli 2014/2015 e dell’armonizzazione contabile sul nostro bilancio verranno a mancare risorse per oltre € 186.000,00. Inoltre per effetto della crisi di un’impresa che versava a nostro favore un ingente indennizzo ambientale e della necessità di sostenere maggiori spese inderogabili, per far quadrare il nostro bilancio di previsione mancano oltre € 300.000,00.

Copriamo integralmente con le tariffe applicate i costi del servizio nettezza urbana e del servizio illuminazione votiva, abbiamo conferito all’Unione di comuni montani Appennino Pistoiese le funzioni di protezione civile, servizi sociali, Polizia Municipale, Edilizia scolastica e servizi scolastici, Catasto e statistica, aumentando al massimo IMU e TASI potremo recuperare € 210.000,00.

Non abbiamo ulteriori manovre di bilancio da fare, gli stanziamenti destinati alla manutenzione del patrimonio, alla viabilità, illuminazione pubblica, servizi cimiteriali, verde pubblico ed a tutti i rimanenti servizi ai cittadini sono stati ridotti al massimo, non è più possibile procedere a tagliare ulteriormente.

Senza l’attribuzione di nuove risorse da parte delle amministrazioni centrali non riusciremo a far pareggiare il nostro bilancio neppure smettendo di erogare i servizi ai cittadini, pertanto richiediamo di prendere in considerazione la nostra situazione che è simile a quella di molti piccoli comuni nei quali gli “sprechi” sono ormai stati eliminati da tempo , possibilmente includendoci nel novero degli enti “fortunati” che riceveranno ulteriori contributi con la ripartizione del fondo di 530 milioni di euro previsto nel decreto Enti Locali.

Confidando in una benevola accoglienza porgo i migliori saluti.