La Montagna si spegne

 

La nostra Montagna soffre da tempo di numerosi problemi. Crisi economica e abbandono del territorio, rarefazione del sistema dei servizi e inadeguatezza delle infrastrutture ne rappresentano gli elementi più visibili.

Siamo convinti che per dare risposta a questi problemi sia necessario aprire una stagione nuova che veda l'impegno e la partecipazione di tutte le energie attive presenti sul territorio: operatori economici, associazioni e cittadini. I "montanari" sanno esprimere un temperamento tenace: sono disponibili a lavorare, anche duramente, in logica di rete, per sfruttare al massimo le opportunità offerte da un ambiente, come quello montano, che è ancora ricco di opportunità.

Il livello del degrado, tuttavia, ha ormai raggiunto limiti che sono difficilmente reversibili a meno di un impegno forte da parte dei livelli istituzionali più alti. Abbiamo bisogno di costruire un percorso politico istituzionale che, partendo dal territorio, ci dia l'opportunità di stringere un patto credibile con la Provincia, la Regione e lo Stato centrale al fine di individuare un "Piano di aggressione" dei deficit strutturali con impegni precisi e tempi certi.

Per dare il senso di questa necessità abbiamo deciso, come Sindaci della Montagna e di concerto con gli operatori e i commercianti, di promuovere una iniziativa dal titolo simbolico "La Montagna si spegne". Il giorno 13 agosto, dalle ore 22.00 alle ore 22.10, nelle frazioni capoluogo dei comuni di Abetone, Cutigliano, Piteglio, Sambuca e San Marcello saranno spenti i punti di illuminazione pubblica e l'invito a fare altrettanto sarà rivolto ai cittadini. Le ragioni "puntuali" dell'azione saranno illustrate durante una conferenza stampa, alla presenza dei Sindaci, che si terrà lunedì 11 agosto p.v. alle ore 12.30 presso la Sala Consiliare del Comune di San Marcello Pistoiese.

L'iniziativa sarà preceduta dalle opportune azioni di sensibilizzazione per promuovere una partecipazione la più larga possibile. L'auspicio è che questa azione abbia l'effetto di risvegliare l'interesse sui problemi del territorio e di ricompattare la Montagna attorno ad una strategia comune, promossa dall'Unione dei Comuni, da svilupparsi di concerto con i soggetti competenti.